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AMI all'OPERA - Nuovo Progetto

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ASSOCIAZIONE MARIA MALIBRAN
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Il progetto A.M.I. all'Opera Attività Musicali Inclusive, promosso dall’Associazione Maria Malibran sotto la guida della cantante, regista e docente Raffaella Ambrosino, si distingue per un approccio inclusivo e innovativo che pone al centro i giovani artisti e artiste con disabilità come protagonisti attivi e creativi nel campo dello spettacolo dal vivo. Ispirato al modello internazionale del Sistema Abreu, A.M.I. sviluppa percorsi formativi musicali e artistici collettivi, favorendo l’inclusione sociale e culturale attraverso l’esperienza diretta in ensemble corali e orchestrali misti, come il Coro Enrico Caruso e l’Orchestra Ezio Bosso che si unirà con un'altra importante realtà italiana scuola di  Orchestra Giovanile “4Ottavi" di Milano che al suo interno ha musicisti diversamente abili. Il Nord e il Sud dell'Italia si uniscono nel nome della Musica e dell'Inclusione. Ed è proprio con queste compagnie musicali che si struttura una Rassegna Concertistica articolata con una serie di eventi proposti in ben 4 Regioni italiane: Campania, Sicilia, Lombardia e Basilicata. Il progetto risponde pienamente agli obiettivi del bando, garantendo un accesso concreto e qualificato alle professioni dello spettacolo dal vivo tramite la personalizzazione dei percorsi sulle capacità e attitudini individuali. Il riconoscimento e la certificazione delle competenze acquisite attraverso le suddette attività di spettacolo, rappresentano un potente strumento di valorizzazione professionale, in linea con il Quadro europeo delle Qualifiche (EQF), superando la mera inclusione sociale e promuovendo il reale ingresso nel mondo del lavoro artistico. Il progetto valorizza il contributo unico e creativo delle artiste e degli artisti con disabilità come fonte di diversità culturale e innovazione artistica, rafforzando processi di crescita personale, sociale e culturale. La sua riconoscibilità deriva dalla capacità di coniugare elevati standard artistici con una forte missione sociale, supportata da solide collaborazioni territoriali e istituzionali. AMI all'Opera si fonda su un modello educativo innovativo che utilizza la musica come linguaggio universale e potente strumento di relazione, capace di superare le barriere individuali e sociali, anche in presenza di disabilità complesse. La musica classica e corale agisce non solo sul piano artistico ma favorisce evoluzioni positive negli atteggiamenti, nella disciplina, nel benessere psicofisico e nell’autostima di ciascun partecipante, coinvolgendo mente e corpo in un processo integrato. Il progetto crea spazi educativi inclusivi in cui diversità e disabilità sono percepite come elementi di arricchimento comunitario e culturale, ridefinendo la percezione sociale e promuovendo una cultura di rispetto e valorizzazione delle differenze. Attraverso la partecipazione a esperienze musicali collettive di alta qualità, i giovani acquisiscono competenze tecniche e sociali che li preparano a un reale inserimento nel mondo dello spettacolo dal vivo, favorendo il loro accesso a professioni artistiche e creative. L'Associazione Maria Malibran si avvale di una rete stabile di collaborazioni con enti pubblici, istituti scolastici e fondazioni, come il Comune di San Giorgio a Cremano, che ne garantiscono la sostenibilità e promuovono la diffusione del progetto sul territorio. La collaborazione stimola attività di ricerca, valutazione d’impatto e sensibilizzazione, con l’obiettivo di formalizzare e condividere le metodologie più efficaci per l’inclusione artistica, facilitandone la replicabilità e l’applicazione in altri contesti. Gli interscambi tra partner e operatori nazionali e internazionali sono parte integrante del progetto, generando continui scambi di esperienze, know-how e buone pratiche che arricchiscono qualità e innovazione dell’offerta artistica e formativa. L'Associazione Maria Malibran realizza percorsi di validazione e certificazione delle competenze musicali acquisite dai partecipanti, in linea con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF). Questi strumenti aumentano la riconoscibilità professionale degli artisti e facilitano il loro accesso al mercato del lavoro nelle professioni dello spettacolo dal vivo, superando barriere spesso legate al riconoscimento formale delle competenze sviluppate in contesti non tradizionali. La progettazione personalizzata del percorso formativo valorizza i talenti individuali, supportando l’autonomia artistica e professionale e promuovendo un impatto positivo duraturo su singoli, famiglie e comunità. Nell'ambito della Rassegna proposta, è nostra intenzione istituire un Premio Speciale dedicato agli artisti con disabilità che abbiano maturato un percorso riconosciuto di successo nel mondo della musica e dello spettacolo dal vivo,  in contesti nazionali e internazionali. Il premio sarà  consegnato durante l'ultimo Concerto della Rassegna   in cui si esibiscono le compagini di A.M.I., con un evento dedicato che preveda performance, testimonianze e interventi sul tema dell’inclusione artistica. Avevamo pensato in questa prima edizione di premiare il Tenore Andrea Bocelli proponendo questo suo riconoscimento quale strumento per cambiare la narrazione sulla disabilità in ambito artistico da “limite” a “risorsa”. Maurizio Martellini, Project Manager del Maestro Andrea Bocelli sarà la persona incaricata per garantire la migliore riuscita dell'evento.

Il progetto che prevede il coinvolgimento di “Attività Musicali Inclusive”, promosso dall’Associazione Maria Malibran, rappresenta un esempio concreto e innovativo di azione volta all’inclusione sociale e culturale dei giovani e dei diversamente abili attraverso la pratica musicale, intesa come  potente strumento formativo e di cittadinanza attiva. La sua caratteristica principale è la piena valorizzazione delle persone con disabilità non come semplici fruitori passivi, ma  come veri protagonisti dell’ideazione, della produzione e della rappresentazione artistica. Il progetto si fonda sul principio che la diversità, anche quella legata alla disabilità, costituisca un valore aggiunto dal punto di vista artistico ed umano. Attraverso la creazione di Ensemble inclusivi (Coro Enrico Caruso, Orchestra Ezio Bosso), il progetto mostra come la partecipazione attiva di persone con differenti abilità innalzi la qualità creativa dello spettacolo e del processo artistico, superando i pregiudizi e aprendo a nuove modalità espressive. Il progetto non si limita all'evento performativo, ma punta ad un percorso di crescita formativa, prevedendo la certificazione delle competenze acquisite in ambito musicale e l’avvicinamento concreto al mondo professionale dello spettacolo (coro, orchestra, danza, teatro, fotografia, ecc.). Questo ciclo virtuoso risponde anche alle linee guida europee in tema di apprendimento permanente (life long learning) e validazione dell’apprendimento non formale. La co-progettazione e il supporto delle istituzioni locali (Comune di San Giorgio a Cremano, Liceo Quinto Orazio Flacco, ITI Medi, Istituto Don Milani) assicurano la sostenibilità e l’efficacia del progetto, favorendone il radicamento nel territorio. La costruzione di alleanze stabili tra enti pubblici, privati, terzo settore e scuola crea un “ecosistema” favorevole allo sviluppo di una cultura dell’inclusione. Il progetto AMI non è relegato a sezioni speciali o distinti “eventi per la disabilità”, ma viene integrato nelle normali stagioni artistiche dell’Associazione e delle istituzioni coinvolte. Il Coro e l’Orchestra, costituiti da normodotati e persone con differenti abilità, sono attivi nelle principali rassegne di concerti, spettacoli, mostre interdisciplinari, offrendo una proposta artistica di qualità, innovativa e realmente inclusiva. Il percorso di validazione delle competenze acquisite, collegato alle indicazioni del Quadro europeo delle Qualifiche (EQF), offre ai giovani partecipanti la possibilità di essere protagonisti in seno all’offerta artistica regionale e nazionale, favorendo il matching tra i loro talenti e il mondo professionale della musica e dello spettacolo, con particolare attenzione alle realtà del territorio.
ASSOCIAZIONE MARIA MALIBRAN
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